Un’estate ai primordi delle nostre esperienze universitarie, l’ormai lontano 2012, nasceva tra le sterpaglie secche delle campagne laziali, raro come il cerrosughera, l’esperienza FreeManInRealWorld.

A pochi passi dal mare, col sapore del luppolo in bocca, tra di noi fantasticavamo su quello che sarebbe potuto diventare questo spazio libero, ed insieme ci siamo ritrovati a piantare nella terra viva un seme, senza sapere esattamente cosa sarebbe cresciuto.

Senza vaso le radici hanno affondato la loro morsa nella nostra contemporaneità, fiancheggiando la nostra crescita e le esperienze che ci cambiavano.

Dopo cinque anni possiamo dire senza dubbio di aver compreso che “errare” è sinonimo di vagare si, ma che nella sua radice nasconde una convivenza obbligata con la parola “errore”, e in questo nostro vagabondare, di errori ne abbiamo senza dubbio compiuti, ma so che ci perdonerete perché fa parte della vita, fa parte del percorso.

Ma siamo sicuri che, come nel mito della nascita della pittura, voi adesso potrete tracciare la nostra sagoma alla luce di una lanterna grazie ai nostri racconti, ricostruire un’immagine di chi siamo.

È dunque, per voi lettori, un dono prezioso da parte nostra. Questo lo dico senza nessuna presunzione, non perché ciò che diciamo sia più importante o migliore di altri, la nostra etica e onestà ci impedisce di dire una cosa simile. Ma ciò che abbiamo regalato ai lettori è ben più prezioso, bensì sono i nostri percorsi, la strada che qui ci ha portato, permettendo chiunque ripercorrendo i nostri articoli anche la nostra evoluzione (letteraria, filosofica, artistica o quant’altro) giungendo a conclusioni che altrimenti, se percorsi in maniera autonoma, avrebbero richiesto molto più tempo.

Vi abbiamo regalato il tempo e le nostre idee. Le cose più preziose che possediamo.

Ora a settembre la nuova sfida, passare alla carta stampata, il nostro primo libro. Sperando di avervi sempre numerosi al nostro fianco.
Nel frattempo vi lasciamo in questa nostra pausa estiva, che terminerà con la ripresa delle pubblicazioni il 4 settembre.

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