Raffaele Rogaia

Raffaele Rogaia nasce a luglio del 1989 in un paese minuscolo vicino Perugia. Frequenta l’istituto d’arte con enorme divertimento. Si laurea in architettura alla Sapienza – Università di Roma con una tesi di restauro e riqualificazione intitolata “Riqualificazione e ricucimento urbano dell’antica piazza d’armi di Perugia”. Nel 2012 fonda assieme a Lorenzo Pica e Simone Germini il sito Freemaninrealworld, con cui intervalla il lavoro di Architetto e le pubblicazioni scientifiche.
Scrivente compulsivo, amante della letteratura, in particolare dei grandi autori russi, non solo Dostoevskij, Turgenev e Gogol ma anche Solzenicyn, Šalamov e Platonov. Della letteratura sudamericana e degli scrittori mittel-europei: Joseph Roth, Hugo von Hofmannsthal, Canetti e del meraviglioso Robert Walser (anche degli amici Hesse, Hamsun e Mann, non dimentichiamoli per carità). Avvinto dalla pittura di Caspar David Friedrich e dal Regionalismo critico in Architettura. Si è appassionato da giovane alla musica in generale, ascoltando il quarto album dei Jethro tull “Aqualung”, acquistato per caso a Firenze. De andrè, Paolo Conte e Leonard Cohen sono i suoi autori preferiti, assieme all’esercito del Progressive rock e ai grandi bluesman del delta del mississipi, di cui cerca di ricalcare non solo le sonorità con la chitarra, ma anche lo stato d’animo, fallendo entrambi gli intenti.
Convinto bastian contrario, amante della natura e delle stop volley. Urticante, travisato, spesso travisabile e sempre travisante. Indossa i sandali con i calzini  per andare in farmacia.
I suoi idoli d’infanzia si contano sulla dita di una mano: il fenomenale John McEnroe, Zinédine Yazid Zidane detto “Zizou”, il giocatore più elegante che abbia mai solcato i campi da calcio, il Nonno dell’alpe ovvero il nonno di Heidi, l’uomo più elegante abbia mai solcato i campi di alta montagna, Piero Angela, Smokin’ Joe Frazier e il sovrannaturale Walter Bonatti.